mercoledì 22 ottobre 2014

Festa d'Autunno 2014: si rinnova l'appuntamento con la Sagra delle Castagne - 07 Novembre 2014 - San Donato di Ninea (Cs)


San Donato di Ninea (cs)



da venerdi 07 Novembre 2014
a domenica 09 Novembre 2014

sagra delle castagne san donato

Si rinnova anche quest'anno il consueto appuntamento con la Festa d'Autunno, meglio conosciuta come Sagra delle Castagne, giunta ormai alla XXIV edizione.

La manifestazione si svolgerà nei giorni 7, 8 e 9 Novembre nell'antico borgo cosentino di San Donato di Ninea, incorniciato da monti maestosi, panorami incantevoli e soprattutto da immensi castagneti. L'intera popolazione è già in fermento, pronta a ricevere i numerosi visitatori che giungono nel paesino calabrese in occasione della festa. Ed è proprio l'accoglienza della comunità sandonatese, insieme alle bellezze del territorio ed ai prodotti tipici della gastronomia locale, a rendere unica la Sagra della Castagne di San Donato di Ninea.

Come ogni anno la Festa d'Autunno sarà una meravigliosa combinazione di cultura e gastronomia. Nei giorni della festa sarà infatti possibile visitare il suggestivo centro storico del paese, che per l'occasione sarà animato da gruppi folkloristici, musica etno-popolare, artisti di strada, cortei storici, e soprattutto da numerosi stand eno-gastronomici.

Anche questa volta sarà rispettata, pertanto, l'impostazione tradizionale della sagra, ormai ampiamente collaudata ed apprezzata, con largo spazio ai prodotti tipici del territorio, ai convegni, alle mostre e...a tante tante castagne. (fonte: calabriaonline.com)

domenica 19 ottobre 2014

I dialetti calabresi

I dialetti calabresi



I dialetti calabresi sono fra i dialetti italiani che più di altri hanno attirato l'attenzione degli studiosi per le proprie peculiarità e le radici in tempi antichi. L'evidente diversità linguistica nell'ambito della stessa regione, il rapporto tra impronta greca (grecanica) e storia della Calabria, la più o meno precoce latinizzazione ed i "relitti" lessicali di altre lingue, la forte presenza della minoranza arbëreschë, sono oggi argomento di studio e discussione di glottologi e linguisti. Chi voglia infatti paragonare i dialetti italiani della Calabria meridionale con quelli parlati nella Calabria del nord, non può non notare il forte contrasto esistente. 


Un esempio è la forma del tempo perfetto indicativo (che include passato remoto e passato prossimo italiani), che ha due forme nelle due diverse zone: nel Nord-Calabria è un tempo composto, simile al passato prossimo italiano; nel Sud-Calabria invece, è un tempo semplice che ricorda il passato remoto italiano, da cui il grande errore di chiamare "passato remoto" questo tempo anche in calabrese (in realtà equivale esattamente al perfetto latino, dal quale deriva).  fonte:  Portale Calabria.com)

sabato 17 novembre 2012

Le maschere apotropaiche calabresi

 
maschera apotropaica
maschera grezza trattata.

Le maschere apotropaiche calabresi, sono realizzate in terracotta. Lavorate in modo artigianale, possono essere grezze o dipinte con colori vivaci e brillanti. Nella tradizione hanno avuto una funzione apotropaica. La credenza popolare attribuiva loro la capacita di allontanare o annullare influssi maligni tenendo lontani gli spiriti del male che, nel credo popolare, si materializzano negli invidiosi portatori di malocchio, nel diavolo, negli spiritelli dei campi, maligni e burloni. 



pronta da cuocere
maschera finita


















Alcune di chiara matrice greca si riallacciano alle maschere del teatro e alle gorgoni; altre dall'aspetto orrido e grottesco, sono raffigurazioni di volti umani, che spesso in atteggiamento torvo e provocatore si rivolgono al pubblico attraverso una smorfia o l’accentuazione caricaturale di alcune parti anatomiche: la lingua pendente, il naso storto, le narici larghe, gli occhi sporgenti, le sopracciglia folte, le orecchie a sventola, le corna. Spesso venivano incastonate sui tetti bene in vista nelle abitazioni calabresi, sui portoni delle abitazioni , sui balconi o in posizioni rilevanti all'interno delle abitazioni.

maschera apotropaica

Oggi hanno un ruolo preminentemente decorativo, collocate sempre in posizioni rilevanti nelle case calabresi testimoniano come la loro evoluzione nel tempo affidata alla fantasia dell'artigiano, si fonda con l'espressione tipica di credenze o fantasmi popolari.


dopo

prima

Seminara, una cittadina a ridosso delle pendici del monte Sant'Elia, in provincia di Reggio Calabria  è uno dei più noti centri di produzione artigianale di questa tipologia di maschere nella regione, al punto che diffusamente queste maschere hanno assunto la denominazione di "maschere di Seminara".







Manufatti di Seminara oggi figurano nei Principali Musei italiani e stranieri.


           
maschera apotropaica smaltata



       

                   


                   
                     

                                                           



             
         

domenica 7 agosto 2011

centrotavola in ceramica


 etnici


      artigianato  arabo



















provenienza Tunisia





centrotavola traforati

sabato 6 agosto 2011

Sta nascendo associazione Diogene

Sta nascendo associazione Diogene.... ci occuperemo di arte e artisti, artigianato e artigiani. Uno dei primi obiettivi organizzare una mostra.....

giovedì 29 luglio 2010